Ermanno Rea è nato a Napoli nel 1927. Ha lavorato come giornalista, per numerose testate - quotidiani e settimanali. Ha vissuto a Milano e a Roma. Il mestiere di giornalista ha consentito a Rea di avvicinarsi alla realtà non solo con la curiosità del cronista, ma soprattutto con la concretezza di chi parte dal caso specifico umano, documentato. I suoi libri sono prevalentemente inchieste su casi personali (la militante comunista Francesca Spada, suicida, in Mistero napoletano, il docente di economia Federico Caffè, scomparso misteriosamente, in L'ultima lezione che permettono di raccontare la realtà circostante. Per "La dismissione", Rea è tornato a Napoli per seguire la storia dello smantellamento dell'acciaieria Ilva di Bagnoli, simbolo di una città che cercava nell'industrializzazione la via per uscire dal sottosviluppo. Ermanno Rea è presidente delegato del prestigioso Premio Napoli di letteratura, istituito nel 2003.

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