Middlebury Schools Abroad

International Programs &
Off-campus Study Photo Contest

See more student photos »
 

Curriculum in Rome

Middlebury's program in Italy is designed for well-rounded students with  strong abilities in written and spoken Italian. Our program emphasizes acquisition of language skills and intellectual development through a curriculum of content-driven language and cultural study exclusively in Italian. We strongly urge all students to enroll in the program for the full academic year: compared to a shorter stay, the linguistic, academic, and personal benefits of a ten-month stay are incalculable.

If you choose to study in Rome, you will take one Middlebury-organized course in Italian literature (scroll down for details) and the remainder of your classes at La Sapienza- Università di Roma alongside Italian students.

The Director will guide you toward courses most appropriate to your intellectual, linguistic, and curricular interests. Normally, a full course load includes one language/literature course (designed for program participants) and two direct enrollment courses at the university.  An academic internship may take the place of one university course.

Click here for a list of available disciplines by site in Italy.

Middlebury program course

La Roma dei poeti e degli scrittori del Novecento (Pirandello, Gadda, Pasolini)

Premessa

Quando si parla della città di Roma si descrive usando la frase caput mundi. Roma è considerata la culla della cultura occidentale e nei secoli. Di questa città, tuttavia, così particolare dal punto di vista storico, esistono molteplici identità, che nel corso dei secoli si sono andate stratificandosi senza che l’una abbia finito con l’annullare l’altra. Di ciascuna di queste stratificazioni storico-culturali, ogni autore ha lasciato un suo ritratto, o ha saputo coglierne degli aspetti. In quanto simbolo, allegoria, luogo storico-geografico, abbiamo scelto, tra i tanti scrittori e poeti che hanno parlato nella loro opera di Roma, coloro che meglio sono riusciti a incarnare l’“anima” di questa città. Perciò, dopo un’introduzione di carattere storico, si analizzano autori, quali Luigi Pirandello [Il fu Mattia Pascal (1904)], o Carlo Emilio Gadda [Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (1957)], e un  poeta come Pier Paolo Pasolini [Le ceneri di Gramsci (1957)], in quanto hanno saputo narrare e raccontare in maniera rappresentativa l’humus di questa città.