Courses in Italy

After successfully completing three courses (units), including a 600-level literature course, at the summer session at the Italian Language School, MA degree candidates begin the academic year in Florence. Students may choose their units among semester-long courses in linguistics, literature, and culture offered at the Sede, course offerings at the Università degli Studi di Firenze and an independent research project. After consultation with the Director, students will define their course of study and decide on their area of specialization. In order to successfully complete the program, students must fulfill the distribution requirements indicated for the specialization, or "stream", that they have chosen.

Courses at the Università degli Studi di Firenze

Courses at the Università degli Studi di Firenze offer a unique opportunity for deepening students' intellectual and linguistic growth as well as providing additional opportunities for social immersion. Each course requires approximately six contact hours per week.

Students enrolled in courses are subject to both the privileges and restrictions established by the university administration. Final enrollment is contingent upon passing an oral examination administered by a University professor.

It is important to note that a course in an Italian university is usually a series of lectures or seminars to guide students in their study and preparation for a final comprehensive oral examination. Certain courses may also require a paper or a written exam prior to the oral examination. A typical university course is made up of two academic sections. The first modulo tends to be a general overview of the basic themes of the subject, while the second modulo is normally a more in-depth investigation of a specific component of that same topic. Courses at the university entail classroom instruction; and independent preparation by the student of critical readings, texts, etc. assigned by the docente, which plays a very important part in the final exam. Students are therefore reminded that classroom instruction is only one aspect on which they may be examined.

Independent Research Project

The independent research paper should be based in part on course work done during the preceding summer or during the first semester in Florence. Permission may be granted to write a paper on other topics under the supervision of a faculty member. The paper (40-50 pages in length) should demonstrate a high level of written control of the language as well as critical and analytical skills. Once completed students will prepare a final oral defense of their work in front of a project committee.

Courses at the Sede

Following are the course descriptions for the language, linguistics, literature, and culture/communication courses that will be taught at the Sede during the 2015-2016 academic year. Please note that all courses are subject to change.

Fall 2017

Please note that course offerings change from year to year.

Breve storia dell’estetica occidentale dai greci a Leonardo e Michelangelo. Le teorie sull’arte e il bello tra filosofia, letteratura, arti visive

Una parte di quello che consideriamo l’eredità dell’Occidente ha che fare con Firenze. Si tratta di un patrimonio tangibile, presente nei musei e nelle piazze fiorentine, ma anche di un patrimonio immateriale, quello di filosofi e di intellettuali (poeti, romanzieri), i cui nomi sono conosciuti ovunque: a cominciare da Dante e Petrarca per arrivare a Leonardo e Marsilio Ficino. Cercheremo così di utilizzare Firenze e questo patrimonio per affrontare le basi di una storia dell’estetica occidentale. Partiremo dal pensiero dei filosofi classici Platone, Aristotele e Plotino per poi tratteggiare le teorie sul bello e l’arte dei teologi cristiani come Agostino d’Ippona. Quindi affronteremo il medioevo con il mondo toscano in primo piano da Dante, Petrarca, Boccaccio, a Giotto. Arriveremo poi a studiare il cosiddetto rinascimento, analizzando questo momento con uno sguardo interdisciplinare tra letteratura e arti visive.
Fu proprio nei secoli XV e XVI che prese forma il modo di concepire l’espressione artistica quale la intendiamo ancora oggi. Un fatto individuale, un’opera di ingegno che in parole scritte, in musica o in scultura spesso dichiara il senso del bello di un’intera società. Così accade per Brunelleschi o per Michelangelo.
Parallelamente cercheremo di porci il problema di cosa sia il bello oggi, di chi siano gli artisti oggi, proprio attraverso un paragone con la classicità e il rinascimento.

Economia, territorio e cultura in Italia. Tra tradizione, innovazione e multiculturalismo.

Esiste un modello economico di sviluppo italiano? E se esiste che origini ha? E quali le sue caratteristiche? Ancora oggi la produzione artigianale ha un ruolo determinante  nel quadro della piccola e media impresa. E questo particolarmente in Toscana dove la tradizione è sempre stata fortissima con la presenza di artisti e designer nelle fabbriche. In Toscana, primo caso in Europa, negli anni Settanta-Novanta del Novecento sono nati i distretti produttivi, un insieme di tecnologie avanzate e di reti di rapporti. Un sistema che, con alcune variazioni, esiste ancora oggi. Un punto importante: l'economia è fatta anche dalle persone, ed è per questo che bisogna interrogarci sulle nuove geografie umane e multiculturali (e multireligiose) italiane di oggi, e sul loro impatto sulla organizzazione produttiva. La società multietnica attuale muterà - in prospettiva - i modelli di consumo e i modelli estetici, richiede un adeguamento costante dei mercati. Un importante aspetto della vita economico-sociale italiana è dato dalla contaminazione nelle produzioni, e ciò maggiormente nelle are costiere più esposte agli influssi stranieri e in alcune aree particolari della penisola. Per comprendere la società e l'economia italiana è oggi anche necessario tornare a guardare al mondo delle campagne e dell'agricoltura dove, anche qui, si osserva un forte innesto delle produzioni tipiche e locali (e tradizionali) , in un quadro produttivo fortemente innovativo e volto ai mercati internazionali.

Esilio, frontiera e migrazione nella letteratura italiana.

L’esilio e le tematiche ad esso connesse, quali principalmente la frontiera, l’esodo e la migrazione, sono elementi presenti sin dalle origini della letteratura italiana, anche se a volte in modo velato ed altre in maniera più esplicita. L’obiettivo del corso è quello di offrire agli studenti una panoramica di autori della letteratura italiana che spazia dal Medioevo ai giorni nostri. La letteratura italiana nasce infatti con l’opera di Dante Alighieri, massima espressione di poeta d’esilio. Alcuni importanti capolavori del sommo poeta vengono elaborati durante i lunghi anni di ‘assenza’ dall’amata Firenze. E la letteratura d’esilio, a fasi alterne e secondo le vicissitudini che attraversano la penisola italica, con un filo sottile, dal Medioevo all’epoca odierna, continua a vivere tuttora nelle voci di autori di origine non italiana che hanno scelto l’Italia come nuova patria dove metter radici.
Il corso si concentra sulla produzione letteraria di autori che hanno subito la condizione dell’esilio nelle sue diverse forme ed hanno cercato di dar voce allo stesso con delle produzioni originali dove il ‘confine’ tra letteratura, linguistica, storia, sociologia, antropologia e religione è davvero molto labile.

Storia della lingua italiana

Il corso si propone di offrire agli studenti un panorama della storia dell’italiano, seguendo un percorso che traccia le linee evolutive della lingua e si sofferma su questioni e momenti fondamentali del suo sviluppo storico. Si procederà per tappe, esaminando come si è formata la lingua italiana e come si è diffusa in tutta la penisola; come si è sviluppata nel rapporto con i dialetti e nel contatto con altre lingue; in che modo si è affermata come lingua colta e letteraria, e attraverso quali canali è diventata, lentamente e faticosamente, la lingua parlata da tutti gli italiani. In questo percorso troveranno spazio le discussioni e le riflessioni sulla lingua, che vanno sotto il nome di “questione della lingua”, che hanno sempre accompagnato la storia dell’italiano e che hanno impegnato nei secoli tanti letterati e intellettuali: da Dante ai grammatici del Cinquecento, da Manzoni a Pasolini.
Le vicende storiche della lingua italiana sono assai peculiari: basti a darne un’idea il solo fatto che l’italiano nasce, come espressione di una cultura e di una civiltà unitaria, molti secoli prima che nascesse l’Italia politicamente unita. Siccome ogni lingua “vive” della vita degli individui e delle comunità che la usano, le vicende della lingua italiana verranno esaminate nel loro intreccio con le vicende storico-politiche e culturali della società italiana.

Spring 2017

Please note that course offerings change from year to year.

Iconografia e Iconologia: La lettura e la comprensione di un’opera d’arte intesa come significativa testimonianza culturale del suo tempo

Il corso di storia dell’arte affronta con taglio specialistico la lettura di un’opera dal punto di vista iconografico e iconologico, finalizzata alla comprensione del soggetto e delle motivazioni culturali, sociali, politiche e religiose che stanno alla base della sua scelta e del modo in cui viene trattato e illustrato. Si tratta di un approccio metodologico che privilegia la componente storico-documentaria del bene culturale, inteso soprattutto come testimonianza “avente valore di civiltà” delle età passate.

Le opere che verranno analizzate datano dalle origini della civiltà cristiana alla fine del Quattrocento (e oltre), interessando così un arco cronologico ampio e fecondo di espressioni tra le più alte dell’arte italiana ed europea. Il corso si presenta quindi come un valido strumento di studio finalizzato alla comprensione di quella che è stata una delle stagioni culturali più importanti nella storia dell’Occidente, ganglio imprescindibile per capire le più intime connotazioni della nostra stessa contemporaneità.

L’italiano tra sociolinguistica e sociopragmatica: variazione, identità e relazione

Il corso si propone di introdurre gli studenti allo studio della sociolinguistica come disciplina che analizza i fenomeni di variazione nell’uso della lingua in rapporto alle dinamiche socio-culturali che li caratterizzano (ad es. in relazione al contesto, allo strato sociale, alla provenienza regionale, etc.). Tale prospettiva di analisi sarà inoltre approfondita dallo studio dei meccanismi di funzionamento della lingua quando è usata pragmaticamente, ossia quando è “messa in atto” con un particolare scopo comunicativo nella relazione con l’interlocutore.

A livello metodologico, si rifletterà sui fenomeni di variazione sociolinguistica dell’italiano contemporaneo attraverso l’osservazione di esempi concreti (ad es. estratti da film, testi letterari, articoli di giornale, registrazioni di parlato spontaneo, etc.). Ciò permetterà allo studente di notare gli ‘usi marcati’ della lingua italiana calati all’interno di una loro effettiva occasione d’uso e di arrivare a una più consapevole comprensione dei fatti teorici successivamente enunciati. Particolare attenzione sarà data di volta in volta agli aspetti comunicativi specifici della varietà di lingua esaminata, in modo da far apprezzare allo studente gli aspetti socio-pragmatici della lingua usata per ‘fare’ qualcosa.

Alla fine del corso, gli studenti dovranno possedere le nozioni essenziali per analizzare e comprendere gli usi e le funzioni della lingua italiana in rapporto alla società, alla cultura e alle diverse situazioni comunicative. Dovranno mostrare di avere conoscenza informata e critica delle questioni che caratterizzano tale campo di ricerca e saper analizzare materiali empirici da un punto di vista sociolinguistico e pragmatico.

La Migrazione Italiana

La migrazione è una realtà presente nella storia degli italiani da sempre.  L'Italia è stata, ed è ancora, un crocevia per diversi popoli e culture. Durante l'arco di questo corso prenderemo in esame questo fenomeno di grande rilievo nella Storia Italiana. Iniziando con l'emigrazione di millioni di italiani dal paese all'estero durante il '900, studieremo il modo in cui gli italiani hanno dovuto affrontare le dure realtà che fanno parte dell'esperienza migratoria. Continueremo investigando come, negli ultimi decenni invece, da paese dell'emigrazione l'Italia è diventata paese di immigrazione rendendolo un punto strategico nell'Unione Europea.  La migrazione ha influenzato in modo notevole le vite e l'identita' degli italiani stessi e tutto'oggi gioca un ruolo fondamentale nella politica, economia e realta' sociale dell'Italia.

Dante, Petrarca, Boccaccio, tra Medioevo e Rinascimento

Il corso, concepito in modo “monografico” sul tema dell' “Amore”, si propone di sottolineare e approfondire alcuni aspetti fondamentali della Letteratura Italiana dal XIII° al XV° secolo. Le “Lezioni” del programma “Dalle Origini al Rinascimento”, si riferiscono in particolare alla “Lirica d'Amore tra Due e Trecento”, "al Canzoniere” di F. Petrarca, al “Decameron" di G. Boccaccio, alla "Divina Commedia" di Dante Alighieri, nonché ai temi di “Fato e Fortuna” nell' Umanesimo di L. B. Alberti e di N. Machiavelli.  La “Divina Commedia” di Dante ha un ruolo fondamentale e serve come punto di riferimento costante per l'intero Corso. La prima parte dello stesso prende le mosse dalla poesia religiosa del “volgare umbro” per continuare sul tema della “lirica amorosa”, dalla  “Scuola poetica siciliana” fino a Francesco Petrarca. Questi i testi principali: "Il Cantico delle Creature" di Francesco d'Assisi; La “Lauda Sacra”: “Pianto di Madonna”, di Jacopone da Todi, i sonetti di J. da Lentini, G. Pugliese, Pier delle Vigne della "Scuola poetica Siciliana"; le canzoni e i sonetti di G. Guinizzelli, G. Cavalcanti, Cino da Pistoia per  "Il dolce stil novo"; i sonetti, le canzoni e le sestine del "Canzoniere" di Francesco Petrarca. La seconda parte prenderà in esame le tematiche relative ad alcuni temi specifici del programma, come quelli di “amore e passione civica” nella "Divina Commedia" di Dante, visti nei diversi aspetti in cui vengono trattati nelle atmosfere poetiche dell' Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Il tema della “esaltazione dell'intelligenza critica” nel Decameron di G. Boccaccio, per una “lettura critica” di circa dieci Novelle, chiuderà questa sezione del programma. L'ultima parte del “Corso”, infine, sarà dedicata all' “Umanesimo” e alla letteratura del “Primo Rinascimento”, da Lorenzo il Magnifico alle "Intercoenales" di Leon Battista Alberti, nonché alla riflessione critica di alcuni fondamentali capitoli del “Principe”edella commedia “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli.

The Italian School

Sunderland Language Center
Middlebury College
P: 802.443.5727
F: 802.443.2075

Mailing address
Italian School
14 Old Chapel Road
Middlebury College
Middlebury, VT  05753

Joseph Tamagni, Coordinator
italianschool@middlebury.edu