Middlebury Language School Graduate Programs

 

Courses in Italy

After successfully completing three courses (units), including a 600-level literature course, at the summer session on the Vermont campus, MA degree candidates begin the academic year in Florence with three semester-long courses in language, literature, and culture/communication at the Sede and one course at the University of Florence. During the second semester, students must complete an independent research project, one course at the Sede and one course at the University of Florence. After consultation with the Director, students will choose courses offered by the Facoltà di Lettere e Filosofia in the areas of art history, history, political science, linguistics, theater studies, philology, archaeology, or literature. Students must fulfill the distribution requirements indicated for the specialization, or "stream", that they have chosen.

Courses at the University of Florence

Courses at the University of Florence offer a unique opportunity for deepening students' intellectual and linguistic growth as well as providing additional opportunities for social immersion. Each course requires approximately six contact hours per week.

Students enrolled in courses are subject to both the privileges and restrictions established by the university administration. Final enrollment is contingent upon passing an oral examination administered by a University of Florence professor.

It is important to note that a course in an Italian university is usually a series of lectures or seminars to guide students in their study and preparation for a final comprehensive oral examination. Certain courses may also require a paper or a written exam prior to the oral examination. A typical university course at the Facoltà di Lettere is made up of two academic sections. The first modulo tends to be a general overview of the basic themes of the subject, while the second modulo is normally a more in-depth investigation of a specific component of that same topic. Courses at the university entail classroom instruction; and independent preparation by the student of critical readings, texts, etc. assigned by the docente, which plays a very important part in the final exam. Students are therefore reminded that classroom instruction is only one aspect on which they may be examined.

Independent Research Project

The independent research paper should be based in part on course work done during the preceding summer on the Vermont campus or during the first semester in Florence. Permission may be granted to write a paper on other topics under the supervision of a faculty member. The paper (35-40 pages in length) should demonstrate a high level of written control of the language as well as critical and analytical skills. Once completed students will prepare a final oral defense of their work in front of a project committee.

Courses at the Sede

During the first semester at the School in Italy program, students will take three classes at the Sede. Students will choose among courses that will aid in meeting the requirements of their stream. In the second semester students will take a methodologies class aimed at helping students acquire the techniques necessary to write an advanced level research paper such as the Independent Research Project.

Following are the course descriptions for the language, linguistics, literature, and culture/communication courses that will be taught at the Sede during the 2013-2014 academic year. Please note that all courses are subject to change.

Fall 2013

Please note that course offerings change from year to year.

Breve storia dell’estetica occidentale. Le teorie sull’arte e il bello tra filosofia, letteratura, arti visive

Una parte di quello che consideriamo l’eredità dell’Occidente ha che fare con Firenze. Si tratta di un patrimonio tangibile, presente nei musei e nelle piazze fiorentine, ma anche di un patrimonio immateriale, quello di filosofi e di intellettuali (poeti, romanzieri), i cui nomi sono conosciuti ovunque: a cominciare da Dante e Petrarca per arrivare a Leonardo e Marsilio Ficino. Cercheremo così di utilizzare Firenze e questo patrimonio per affrontare le basi di una storia dell’estetica occidentale. Partiremo dal pensiero dei filosofi classici Platone e Aristotele per poi tratteggiare le teorie sul bello e l’arte dei teologi cristiani come Agostino d’Ippona. Quindi affronteremo il medioevo con il mondo toscano in primo piano da Dante, Petrarca, Boccaccio, a Giotto e Ristoro d’Arezzo. Arriveremo poi a studiare il cosìddetto rinascimento, analizzando questo momento con uno sguardo interdisciplinare tra letteratura e arti visive.  Fu proprio nei secoli XV e XVI che prese forma il modo di concepire l’espressione artistica quale la intendiamo ancora oggi. Un fatto individuale, un’opera di ingegno che in parole scritte, in musica o in scultura spesso dichiara il senso del bello di un’intera società. Così accade per Brunelleschi o Michelangelo.

Parallelamente cercheremo di porci il problema di cosa sia il bello oggi, di chi siano gli artisti oggi, proprio attraverso un paragone con la classicità e il rinascimento.

(Prof. Francesco Vossilla)

Didattica della lingua: Teorie linguistiche di riferimento, approcci, metodi e tecniche per l’insegnamento dell’italiano come lingua straniera

Glottodidattica significa “insegnamento di una lingua”.

La glottodidattica è la scienza dell'educazione linguistica che per decenni è stata identificata con la linguistica applicata, cioè con la trasposizione delle indicazioni che provenivano dalla linguistica teorica nei materiali didattici e nell'attività di classe. Dagli anni Sessanta, invece, si ritiene che sia lo specialista di questa disciplina a decidere quali implicazioni trarre dalle scienze del linguaggio, dall'antropologia, dalle scienze psicologiche, dalle teorie pedagogiche.

La glottodidattica, dunque, si configura come una scienza pratica ed interdisciplinare, legata alle scienze teoriche di riferimento da un meccanismo di implicazione e non di diretta applicazione.

Nel corso dei secoli il docente di lingua ha assunto ruoli diversi a seconda del modello educativo dominante, dell’istituzione scolastica o del docente stesso e, ancora oggi, non c’è una definizione di questo ruolo comunemente accettata, poiché esso si modifica adeguandosi al momento specifico della lezione, agli obiettivi didattici, alle dinamiche della classe.

Un bravo insegnante non può trascurare di approfondire questa disciplina, il profilo delle teorie linguistiche sull’acquisizione del linguaggio, le linee guida di intervento suggerite dal Consiglio d’Europa con il Quadro Comune Europeo (anche nel caso che svolga la sua attività negli Stati Uniti!). E’ evidente, infatti, che l’aula riserva al docente un compito difficile al quale bisogna rispondere con una solida formazione, l’accurata preparazione delle lezioni, la consapevolezza della propria specificità di docente di lingua, con un profilo formativo e culturale vicino alle discipline scientifiche, come la linguistica per esempio, e ben distinto da quello delle discipline umanistiche.

(Prof.ssa Monica Merli)

Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea. Il secondo Novecento: dal Neorealismo al Postmoderno

Il corso intende inquadrare alcuni fondamentali momenti della storia letteraria del secondo Novecento italiano, riservando una particolare attenzione ai mutamenti di ordine estetico, teoretico e politico che si sono succeduti entro un periodo compreso tra il Dopoguerra e gli anni Novanta. In questo senso, saranno analizzate le poetiche di alcuni movimenti letterari particolarmente emblematici quali il Neorealismo, il Neosperimentalismo, la Neoavanguardia e il Postmodernismo e verrà effettuata una puntuale analisi testuale relativamente all’opera letteraria di alcuni degli animatori di tale clima culturale, ovvero Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino e Umberto Eco. Nello specifico, ad una parte più distintamente storico-critica si affiancherà una parte ermeneutico-letteraria: nella prima saranno delineate le particolarità di ciascun movimento e verranno fornite molteplici esemplificazioni di ogni determinata poetica, allargando il quadro sino ad includere differenti modalità espressive e artistiche come il cinema e la pittura; nella seconda verrà approntato lo studio di alcuni testi teorici (Scritti corsari, Lettere luterane), poetici (Le ceneri di Gramsci), narrativi (Teorema) e filmici (La ricotta, Cosa sono le nuvole, Teorema) di Pier Paolo Pasolini, oltre ad una dettagliata lettura dei romanzi Se una notte di inverno un viaggiatore di Italo Calvino e Il nome della rosa di Umberto Eco. Il corso, pure mettendo in relazione la produzione artistica con le radicali modificazioni subite dalla società italiana negli ultimi settant’anni, si prefigge, in conclusione, di fornire le coordinate essenziali ad una comprensione generale di un cinquantennio letterario di importanza cruciale per quanto riguarda la cultura italiana contemporanea.

(Prof. Federico Fastelli)

L’Unione Europea

La storia dell’Unione europea, come parte della storia europea contemporanea, è così ampia e articolata da poter essere analizzata su vari piani di lettura; l’approccio scelto per questo corso è il seguente: saranno anzitutto ricostruite le tappe che hanno portato alla creazione dell’Unione, ossia le principali condizioni storiche, politiche ed economiche che ne hanno determinato la nascita e lo sviluppo. La ricostruzione dell’evoluzione storica è finalizzata a introdurre la seconda parte in cui l’Unione europea verrà analizzata in rapporto a tre grandi tematiche: la Costituzione europea, la Carta dei diritti europea, che rappresentano il tentativo di dare all’Unione una identità politica, e l’attuale crisi nei suoi aspetti economici e politici, che sta ri-configurando l’intero sistema politico dell’Unione e i rapporti tra gli Stati membri.

Il corso intreccerà così una prospettiva strettamente storica (I° parte) ad una più propriamente politica e attenta agli sviluppi più recenti (II° parte), con l’intento di offrire agli studenti un quadro dell’Unione europea che non sia solo quello di una comunità economica e monetaria già realizzata, ma di una comunità che sta ancora cercando una sua legittimità politica.  

(Prof. Sara Lagi)

Iconografia e Iconologia: La lettura e la comprensione di un’opera d’arte intesa come significativa testimonianza culturale del suo tempo

Il corso di storia dell’arte affronta con taglio specialistico la lettura di un’opera dal punto di vista iconografico e iconologico, finalizzata alla comprensione del soggetto e delle motivazioni culturali, sociali, politiche e religiose che stanno alla base della sua scelta e del modo in cui viene trattato e illustrato. Si tratta di un approccio metodologico che privilegia la componente storico-documentaria del bene culturale, inteso soprattutto come testimonianza “avente valore di civiltà” delle età passate.

Le opere che verranno analizzate datano dalle origini della civiltà cristiana alla fine del Quattrocento (e oltre), interessando così un arco cronologico ampio e fecondo di espressioni tra le più alte  dell’arte italiana ed europea. Il corso si presenta quindi come un valido strumento di studio finalizzato alla comprensione di quella che è stata una delle stagioni culturali più importanti nella storia dell’Occidente, ganglio imprescindibile per capire le più intime connotazioni della nostra stessa contemporaneità.

            (Prof. Carlo Cinelli)

Spring 2014

Please note that course offerings change from year to year.

Il Mondo Islamico e noi. Religione, Storia, Mentalita.

Corpi, sessualità concezione dell’amore e della donna. Un percorso attorno ai fondamenti di una società millenaria.

 L’Islam non è solo una religione, ma una cultura e un modo di organizzazione politica. è un sistema complesso del quale spesso sfuggono gli elementi salienti e specifici, e attorno al quale sono nati molti pregiudizi e molte paure.

Con questo corso si intendono fornire alcune chiavi per comprendere il complesso e, spesso, contraddittorio rapporto tra l’occidente europeo e il mondo islamico, con particolare riguardo all’italia e ai suoi legami con i paesi del bacino del sud del mediterraneo.

Il mondo islamico non è un mondo a parte perché da secoli esso è presente ed ha intensi legami con l’occidente attraverso il mediterraneo (soprattutto con l’Italia). Tuttavia la società e la politica islamica sono molto diverse da quelle che si sono sviluppate nell’ europa occidentale, soprattutto è diversa la mentalità popolare il modo di vivere e di concepire i rapporti sociali privati e pubblici.

Nella prima parte del corso verranno rapidamente richiamate le tappe fondamentali che hanno portato alla formazione dei paesi dell’area mediterranea  con i loro caratteri specifici, tra luci e ombre (contrasti, guerre, domini coloniali …).

Nella seconda parte  si cerca di spiegare lo sguardo che gli islamici pongono su loro stessi, come essi si vedono, come si considerano, come hanno impostato i loro rapporti familiari, come intendono l’amore e la sessualità. Il corpo è da sempre lo specchio di una società e di una cultura, noi cerchiamo di tornare su questa questione per capire quelle che, a noi occidentali, possono apparire come incredibili contraddizioni. in fine cercheremo di interrogarci sulla seduzione che il mondo islamico mediterraneo ha esercitato sugli europei, sulle mode orientaliste, sull’harem, sulle le odalische i bagni turchi, tutti temi  ricorrenti nella pittura e nella letteratura occidentali dove, ancora una volta, il corpo è posto al centro della scena sociale.

Storia politica dell’Italia contemporanea dal regime fascista ai giorni nostri (1922-2012)

Il corso intende introdurre gli studenti alla storia politica dell’Italia contemporanea dalla fine della prima guerra mondiale ai giorni nostri.

Entro questo arco temporale il corso si articolerà in due parti. Nella prima parte verranno ripercorsi i momenti principali della storia italiana dalla ascesa e affermazione del regime fascista fino alla deriva terroristica degli anni ’70: il passaggio dalla dittatura alla creazione della prima repubblica democratica costituisce uno dei momenti cruciali nella storia del paese proprio perché rappresenta il “punto di inizio” di un percorso politico, sociale ed economico che si caratterizzerà per il grande boom economico degli anni ’50-’60, la dialettica politica tra il partito della Democrazia Cristiana e il suo antagonista, il Partito comunista, il movimento di contestazione studentesca e la complessa stagione del terrorismo politico. Avvenimenti e dinamiche politiche che verranno analizzati come componenti di un lungo processo storico-politico di modernizzazione sociale e politica che non sempre appare coerente e lineare.

La seconda parte sarà invece dedicata alla storia italiana dagli anni ’80 fino ai giorni nostri, seguendo essenzialmente due grandi temi: il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica e la generale instabilità politica che ha segnato nel profondo gli ultimi quindici anni di storia italiana. Vorremmo così dedicare ampio spazio alla realtà politica più recente non solo alla luce delle nuove importanti elezioni politiche che avranno luogo tra breve in Italia, ma soprattutto perché tale realtà è stata oggetto troppo spesso, sia in Italia e soprattutto all’estero, di analisi stereotipate, frettolose e superficiali che meritano una riconsiderazione in chiave maggiormente critica.

(Prof. Alessio Martini)

Dante, Petrarca, Boccaccio, tra Medioevo e Rinascimento

Il corso, concepito in modo “monografico” sul tema dell' “Amore”, si propone di sottolineare e approfondire alcuni aspetti fondamentali della Letteratura Italiana dal XIII° al XV° secolo. Le “Lezioni” del programma “Dalle Origini al Rinascimento”, si riferiscono in particolare alla “Lirica d'Amore tra Due e Trecento”, al Canzoniere” di F. Petrarca, al “Decameron di G. Boccaccio, alla Divina Commedia di Dante Alighieri, nonché ai temi di “Fato e Fortuna” nell' Umanesimo di L. B. Alberti e di N. Machiavelli.  La “Divina Commedia”di Dante ha un ruolo fondamentale e serve come punto di riferimento costante per l'intero Corso. La prima parte dello stesso prende le mosse dalla poesia religiosa del “volgare umbro” per continuare sul tema della “lirica amorosa”, dalla  “Scuola poetica siciliana” fino a Francesco Petrarca. Questi i testi principali: "Il Cantico delle Creature" di Francesco d'Assisi; La “Lauda Sacra”: “Pianto di Madonna”, di Jacopone da Todi, i sonetti di J. da Lentini, G. Pugliese, Pier delle Vigne della "Scuola poetica Siciliana"; le canzoni e i sonetti di G. Guinizzelli, G. Cavalcanti, Cino da Pistoia per  "Il dolce stil novo"; i sonetti, le canzoni e le sestine del "Canzoniere" di Francesco Petrarca. La seconda parte prenderà in esame le tematiche relative ad alcuni temi specifici del programma, come quelli di “amore e passione civica” nella Divina Commedia di Dante, visti nei diversi aspetti in cui vengono trattati nelle atmosfere poetiche dell' Inferno, del Purgatorio e del Paradiso. Il tema della “esaltazione dell'intelligenza critica nel Decameron di G. Boccaccio, per una “lettura critica” di circa dieci Novelle, chiuderà questa sezione del programma. L'ultima parte del “Corso”, infine, sarà dedicata all' “Umanesimo” e alla letteratura del “Primo Rinascimento”, da  Lorenzo il Magnifico alle Intercoenales di Leon Battista Alberti, nonché alla riflessione critica di alcuni fondamentali capitoli del “Principe”edella commedia “La Mandragola” di Niccolò Machiavelli.

Introduzione al Rinascimento maturo

Il corso prenderà avvio dall’arte del tempo di Lorenzo il Magnifico e si soffermerà ampiamente sulla formazione dei protagonisti del Cinquecento: Leonardo, Michelangelo, Raffaello.

Seguendo la vita e le opere di questi ultimi si potrà osservare il graduale spostamento dell'epicentro artistico-culturale da Firenze a Roma nei primi decenni del Cinquecento. L'esame del contemporaneo svolgersi della cultura artistica fiorentina includerà l'analisi del "classicismo" di  Fra' Bartolomeo e di Andrea del Sarto.

L’italiano tra sociolinguistica e sociopragmatica: variazione, identità e relazione.

Il corso si propone di introdurre gli studenti allo studio della sociolinguistica come disciplina che analizza i fenomeni di variazione nell’uso della lingua in rapporto alle dinamiche socio-culturali che li caratterizzano (ad es. in relazione al contesto, allo strato sociale, alla provenienza regionale, etc.). Tale prospettiva di analisi sarà inoltre approfondita dallo studio dei meccanismi di funzionamento della lingua quando è usata pragmaticamente, ossia quando è “messa in atto” con un particolare scopo comunicativo nella relazione con l’interlocutore.

A livello metodologico, si rifletterà sui fenomeni di variazione sociolinguistica dell’italiano contemporaneo attraverso l’osservazione di esempi concreti (ad es. estratti da film, testi letterari, articoli di giornale, registrazioni di parlato spontaneo, etc.). Ciò permetterà allo studente di notare gli ‘usi marcati’ della lingua italiana calati all’interno di una loro effettiva occasione d’uso e di arrivare a una più consapevole comprensione dei fatti teorici successivamente enunciati. Particolare attenzione sarà data di volta in volta agli aspetti comunicativi specifici della varietà di lingua esaminata, in modo da far apprezzare allo studente gli aspetti socio-pragmatici della lingua usata per ‘fare’ qualcosa.

Alla fine del corso, gli studenti dovranno possedere le nozioni essenziali per analizzare e comprendere gli usi e le funzioni della lingua italiana in rapporto alla società, alla cultura e alle diverse situazioni comunicative. Dovranno mostrare di avere conoscenza informata e critica delle questioni che caratterizzano tale campo di ricerca e saper analizzare materiali empirici da un punto di vista sociolinguistico e pragmatico.